15 maggio 2010

Cos’è la Filologia?


La filologia è la disciplina relativa alla ricostruzione e alla corretta interpretazione dei documenti letterari di un ambiente culturale ben definito. Abbiamo la filologia latina, quella germanica, quella celtica, quella slava, ecc. Essa è strettamente correlata alla Linguistica Comparativa e alla Letteratura di un popolo. Gli studi filologici più antichi sono quelli classici che riguardano la filologia greca, quella latina e quella sanscrita. L'Indoeuropeistica, cioè la ricostruzione dell'Indoeuropeo, lingua ipotetica come alle lingue indoeuropee, gioca un ruolo primario nello studio delle fonti classiche.
A causa della sua attenzione sullo sviluppo storico (analisi diacronica), il termine filologia è divenuto termine di contrasto con la linguistica. Ciò è dovuto ad uno sviluppo innescato a partire dal XX secolo quando Ferdinand de Saussure insistette sull'importanza dell'analisi sincronica (studio di una lingua nello spazio) delle lingue, e la comparsa successiva dello strutturalismo e della linguistica chomskyana con il suo forte accento sulla sintassi.
Il termine filologia deriva dal greco φιλολογία (Philologia), dai termini φίλος (Philos), che significa "amore, affetto, amato, caro, caro amico" e λόγος (Loghi), che significa "parola, articolazione, discorso" quindi "amore per il discorso e per l'argomentazione". Questo amore per l'apprendimento della letteratura e per il ragionamento, riflette una gamma di attività che rientrano nel concetto di λόγος. Il termine venne cambiato poco dopo con quello latino di Philologia, e più tardi entrò nella lingua inglese nel XVI secolo, dal Medio francese Philologie, nel senso di "amore per la letteratura".
L'aggettivo φιλόλογος (Philologos) significa "appassionato della discussione e dell'argomentazione", loquace, in Ellenistica greca anche come conseguenza per una eccessiva "sofistica" vi era la preferenza dell'argomentazione sopra l'amore della vera sapienza, φιλόσοφος (Philosophos). Infatti presso gli antichi Greci veniva usato, soprattutto all'inizio, con significati talvolta molto diversi: "chi è amante del parlare', 'studioso, erudito, esperto di letteratura" e questo già nel Cratilo di Platone.
In qualità di erudizione letteraria, il termine Philologia appare nella letteratura post-classica del V sec. (Marziano Capella, De nuptiis Mercurii et Philologiae). Un'idea ripresa poi nella tarda letteratura medievale da Chaucer e Lydgate.
Il significato di "amore per l'apprendimento e per la letteratura" fu ridotto a "lo studio dello sviluppo storico delle lingue" (linguistica storica). Nel XIX secolo l'uso del termine, a causa dei rapidi progressi fatti nella comprensione delle leggi del suono e del mutamento linguistico, l'età d'oro della filologia, che durò per tutto il XIX secolo, o da Friedrich Schlegel a Nietzsche. In Inglese britannico e nel mondo accademico britannico, "filologia" rimane in gran parte sinonimo di "linguistica storica", mentre in American English e il mondo accademico americano, il significato è più ampio ed è quello di "studio della grammatica di una lingua, storia e tradizione letteraria".
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Il Corso di Linguistica Generale di De Saussure


Il Corso di Linguistica generale di Ferdinand de Saussure (Cours de linguistique générale) 1916) è un riassunto delle sue lezioni presso l'Università di Ginevra dal 1906 al 1911. Saussure esamina la relazione tra la parola e l'evoluzione del linguaggio, e indaga sulla lingua come sistema strutturato di segni.
Il testo include un'introduzione alla storia e all'oggetto della linguistica, un'appendice dal titolo "Principi di fonologia" e cinque sezioni principali, dal titolo:
  • Parte prima: Principi generali
  • Parte seconda: Linguistica Sincronica
  • Parte terza: Linguistica Diacronica
  • Parte quarta: Linguistica Geografica
  • Parte quinta: riguardante la Linguistica Retrospettiva
Saussure definisce la linguistica come lo studio del linguaggio, e come lo studio delle manifestazioni del linguaggio umano. Egli dice che la linguistica si occupa anche la storia delle lingue, e con le influenze sociali e culturali che modellano lo sviluppo del linguaggio.
La linguistica include campi di studio come ad esempio la fonologia (Lo studio dei suoni della lingua), la fonetica (Lo studio della produzione e percezione dei suoni del linguaggio), la morfologia (Lo studio della formazione delle parole e la loro struttura), la sintassi (Lo studio della grammatica e della struttura della frase), la semantica (Lo studio del significato), la pragmatica (Lo studio delle finalità e degli effetti degli usi della lingua), e l'acquisizione del linguaggio.
De Saussure fa distinzione tra lingua (langue) che è oggettivo e l'attività del parlare (parole) che è individuale. Il parlare è un'attività che interessa la singola persona che produce la parole (irripetibile e che riguarda il singolo) e la langue che è la manifestazione sociale della parola oggettiva vera e propria usata dalla comunità linguistica. La lingua è un sistema di segni che si sviluppa dall'insieme delle parole dei singoli.
La lingua è il legame tra pensiero e suono, ed è il mezzo in cui il pensiero che viene espresso sotto forma di suono. I pensieri devono diventare ordinati (mentre nella mente sono disordinati), ed i suoni devono essere articolati, e questo vale per ogni lingua. Per De Saussure la lingua è davvero il confine tra pensiero e suono, dove il pensiero e il suono si combinano per attivare la comunicazione.
Il linguaggio parlato comprende la comunicazione di concetti per mezzo di suoni-immagini dal diffusore a chi ascolta. Il linguaggio è un prodotto della comunicazione di chi parla che dà indicazioni all' ascoltatore. Un segno linguistico è la combinazione di un concetto e di una immagine sonora o grafica. Il concetto è il significato di quella parola, e l'immagine-suono è il significante. La combinazione di significante e significato è arbitraria, cioè, ogni immagine di suono può concettualmente essere usato per indicare un particolare concetto e non c'è nessun legame tra una parola e un concetto Un segno può essere alterato da un cambiamento di rapporto tra il significante e il significato. Secondo Saussure, i cambiamenti nei segni linguistici hanno origine nei mutamenti sociali nel tempo. I segni linguistici sono per natura lineari, perché rappresentano un arco in una sola dimensione. significanti uditivi sono lineari, perché si susseguono o formare una catena. significanti visiva, invece, possono essere raggruppati simultaneamente in diverse dimensioni.
La relazione tra i segni linguistici può essere: sintagmatica (lineare, sequenziale, o consecutiva), o associativa (sostitutiva, o indeterminata).
De Saussure definisce la semiologia come studio dei segni/simboli non verbali, e afferma che la linguistica è una parte della semiologia. Egli sostiene che la lingua scritta esiste con lo scopo di rappresentare la lingua parlata, quindi il parlato è di gran lunga superiore allo scritto, in quanto viene usato più spesso ed è nato prima. La scrittura è nata soltanto dopo. Una parola scritta è l'immagine di un segno vocale.
De Saussure sostiene che il linguaggio è un sistema strutturato di segni arbitrari (arbitrarietà del segno linguistico). D'altra parte, i simboli non sono arbitrari in quanto sono immagini o disegni che rappresentano davvero un concetto, mentre la parola grafica è arbitraria. Un simbolo può essere un significante, ma a differenza di un segno, un simbolo non è mai completamente arbitrario. Un simbolo ha un rapporto razionale con ciò che è il significato.
I segni linguistici possono, in varia misura, essere mutevoli o immutabili. I deterrenti del cambiamento linguistico sono: il carattere arbitrario dei segni, la molteplicità dei segni necessari per formare un linguaggio, e la complessità della struttura del linguaggio. Fattori che promuovono il cambiamento in lingua comprendono: la variazione individuale nell'uso della lingua e la misura in cui il linguaggio può essere influenzato dalle forze sociali.
De Saussure fa distinzione tra linguistica sincronica (Statica) e la linguistica diacronica (Evolutiva). La linguistica sincronica consiste nello studio della lingua o di più lingue in un particolare momento della storia e la poniamo sull'asse cartesiano orizzontale, mentre la linguistica diacronica è lo studio della lingua nel corso della storia e la poniamo sull'asse cartesiano verticale, quello del tempo. Il cambiamento diacronico trae la sua origine nell'attività sociale del discorso. Si verificano, infatti, dei cambiamenti nel modo di parlare individuale prima che questi cambiamenti linguistici vengano accettati come parte del linguaggio comune. Parlare è un'attività che coinvolge la comunicazione orale e uditiva tra gli individui. Il linguaggio è l'insieme di regole con cui gli individui sono in grado di comprendersi l'un l'altro.
De Saussure sostiene che senza il collaudo in linguaggio parlato la lingua scritta non esiste, ed è quest'ultima che dipende dal parlato, è il parlato che cambia nel tempo e la lingua scritta di adatta al parlato.
L'indagine di Saussure sulla linguistica strutturale ci dà una presentazione chiara e concisa del fatto che il linguaggio può essere descritto in termini di unità strutturali. Egli spiega che questo aspetto strutturale della lingua rappresenta anche un sistema di valori. Il valore linguistico può essere visto come una qualità del significato, del significante, o del segno completo. Il valore linguistico di una parola (significante) proviene dalla sua proprietà in relazione ad un concetto (il significato). Il valore del significato deriva dalla sua relazione con altri concetti. Il valore del segno completo deriva dal modo in cui si uniscono il significante e il significato.
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12 maggio 2010

I vasti campi della Linguistica Generale


Cos'è la Linguistica Generale?

La Linguistica Generale è lo studio delle proprietà universali del linguaggio e di come queste si manifestino nel sistema linguistico delle lingue di tutto il mondo, la capacità linguistica dei parlanti individuali, l'uso della lingua nelle diverse situazioni sociali e l'applicazione della conoscenza linguistica in ambienti tecnologici. Per questo motivo le discipline con le quali essa interagisce sono molto vaste; vanno dall'anatomia alla psicologia, dall'antropologia all'informatica, dalla neurologia alla pedagogia, dagli studi sociali alla grammatica.
Detto questo i campi che sono generalmente considerati il cuore della linguistica generale sono la sintassi, la fonologia, la morfologia e la semantica, in quanto essa si occupa, principalmente, dello studio dei sistemi linguistici e trova differenze tra le varie lingue del mondo cercando di capirne sia i meccanismi storici evolutivi che cognitivi.
La Linguistica Generale, si occupa in special modo, dello studio sincronico del linguaggio.
 

I principali settori della Linguistica Generale

La fonetica consiste nello studio dei suoni del linguaggio con concentrazione su tre punti principali:
  • Articolazione dei suoni (fonetica articolatoria): il modo in cui i suoni vengono prodotti dall'apparato fonatorio umano e la loro classificazione.
  • Percezione dei suoni (fonetica uditiva): il modo in cui le orecchie umane rispondono ai segnali del discorso, ossia il modo in cui l'essere umano li analizza nel cervello.
  • Caratteristiche acustiche dei suoi (fonetica acustica): si occupa delle caratteristiche fisiche dei suoni che vengono prodotti nell'aria, come l'intensità, la vibrazione, il colore, la rumorosità, l'ampiezza, la frequenza, ecc.
Secondo questa definizione, la fonetica può anche essere chiamata analisi linguistica del linguaggio
umano a livello di superficie. Questa è una differenza evidente della fonologia, che riguarda la struttura e l'organizzazione dei suoni nel discorso delle lingue naturali, e ha inoltre un carattere teorico ed astratto. Un esempio per illustrare questa distinzione può essere fatto in inglese, dove il suffisso -S può pronunciato / S / o / Z /, cioè sordo o sonoro, o può essere silenzioso (scritto Ø) a seconda del contesto.
 

I sottocampi della fonetica

Fonetica articolatoria

La fonetica articolatoria è un sottocampo della fonetica. Consiste nel tentativo di spiegare come gli esseri umani producono i suoni vocali (vocali e consonanti). La fonetica articolatoria si interessa a come le diverse strutture del tratto vocale, chiamate punti
articolatori (lingua, labbra, mascella, palato, denti, ecc), interagiscano insieme per produrre dei suoni specifici.

Fonetica uditiva

La fonetica uditiva è una branca della fonetica che riguarda l'acquisizione e la comprensione dei suoni prodotti dall'apparato fonatorio umano. Come la fonetica articolatoria esplora i metodi di produzione del suono, la fonetica uditiva esplora le modalità di ricezione dei suoni stessi e ne studia il processo di passaggio dall'orecchio fino al cervello, cercando di capire come questi vengano compresi a livello cognitivo.

Fonetica acustica

La fonetica acustica è un sottocampo della fonetica che si occupa degli aspetti acustici dei suoni vocali. La fonetica acustica indaga l'ampiezza media di una forma d'onda, la sua durata, la sua frequenza fondamentale, o altre proprietà del suo spettro di frequenza, e il rapporto di queste proprietà ad altri rami della fonetica (ad esempio, fonetica articolatoria e uditiva), ed estrae concetti linguistici come frasi o enunciati.

La Fonologia

La fonologia è lo studio dei suoni di una lingua. La fonologia è divisa in due diversi settori: la fonetica e la fonemica. La fonetica, come già detto sopra, raffigura i suoni che ascoltiamo e rivolge l'attenzione ai più piccoli dettagli dei suoni della lingua. Mentre la fonemica studia il modo in cui i suoni vengono utilizzati analizzando i suoni nella loro organizzazione e aggregazione per capire il funzionamento di una lingua. L'unità minima in fonetica soni i foni, che rappresentano singoli suoni, le più piccole parti del suono non scindibili ulteriormente, mentre l'unità minima in fonologia sono i fonemi, che sono distintivi, cioè fanno cambiare il significato in una parola, sono suoni che servono a distinguere una parola da un'altra scritta allo stesso modo. Facciamo un esempio: la parola "pesca" ha due significati ma è la pronuncia del fonema "e" che fa cambiare il significato. Per questo se diciamo /pƐsca/ con la e aperta, ci riferiamo al frutto, se pronunciamo /pesca/ con la e chiusa, ci riferiamo all'attività del pescare. Il fonema è quello lì, una minima differenza di suono che cambia il significato di una parola.

Morfologia

La morfologia è lo studio della struttura della parola. Ad esempio, nelle frasi Il cane corre si hanno due radici: can- e corr-. Can- può diventare can-i o can-ile, aggiungendo i suffissi grammaticali, ma non can-ale, perché il questo caso la radice, che è sempre dotata di significato autonomo, è diversa e il significato cambia. Corr- (il verbo) può diventare corr-ere, cor-sa, cor-so, corr-idore (diventando così un sostantivo con l'aggiunta di –idore), ecc. sempre con l'aggiunta di suffissi grammaticali e sempre in riferimento al verbo correre. È questa l'analisi morfologica. Le unità minime in morfologia sono i morfi, cioè unità minime di parola con significato proprio, e possono essere le radici dei verbi (es. corr-) o sostantivi (es. dent- che può divenire dent-ista), come pure i suffissi grammaticali, es. il suffisso –a per il femminile e indica il sesso, quindi una sola –a può avere significato, o una –o che indica il genere maschile.

Sintassi

La sintassi è lo studio della struttura della frase e l'ordine delle parole. È il modo in cui si incastrano le parole dando significato alla frase compiuta. La sintassi cerca di delineare esattamente tutte e solo quelle frasi che compongono un determinato linguaggio e cerca di descrivere formalmente come le relazioni fra gli elementi strutturali (voci lessicali / parole e operatori) in una frase contribuiscono alla sua interpretazione. La sintassi utilizza i principi della logica formale e la teoria degli insiemi per formalizzare e rappresentare accuratamente il rapporto gerarchico tra gli elementi in una frase. Il metodo per analizzare le frasi è quello ad alberi gerarchici che sono spesso utilizzati per illustrare le strutture gerarchiche di una frase. Così, nelle frasi affermative in italiano, il soggetto è seguito dal verbo principale che a sua volta è seguito dall'oggetto (struttura Soggetto-Verbo-Oggetto – SVO tipica della lingue indoeuropee). Questo ordine degli elementi è fondamentale per la corretta interpretazione della lingua.

Semantica

La semantica è lo studio del significato della parole e delle frasi. La semantica può essere espressa attraverso l'ortografia e i segni d'interpunzione (punti esclamativi, puntini di sospensione, ecc.) per quanto riguarda la forma scritta della lingua e attraverso la tonalità della voce per quanto riguarda la lingua parlata. Il cambiamento del tono può far cambiare significato alla frase, così come un punto esclamativo trasformerà un'affermazione in una domanda.
Quindi ricapitolando: lo studio linguistico si basa su tre livelli di analisi della lingua. Partendo dalle particelle più piccole abbiamo:
  • 1 livello: fonetica e fonologia
  • 2 livello: morfologia e sintassi
  • 3 livello: semantica
Ora, mentre per il primo livello è interessato soltanto il significante, ossia il segno grafico esteriore per il secondo e terzo livello è interessato il lato cognitivo della comprensione, quello interiore che non si vede e si trova nel nostro cervello.
 

Campi della linguistica generale

Dialettologia

Detta anche Geografia Linguistica. È la disciplina che studia i dialetti. La dialettologia italiana esamina in diacronia (nel tempo, a livello storico) il rapporto di ogni lingua locale e regionale con la propria origine latina, in sincronia (nello spazio, a livello attuale) si sofferma sugli scambi a livello di singoli dialetti (es. paragone italiano standard con i dialetti regionali), o su specifici registri ed idioletti. È strettamente collegata alla Glottologia, alla storia della lingua e alla sociologia.

Glottologia

Detta anche Linguistica Storica o Linguistica Diacronica. È la disciplina che si occupa dello studio strutturale delle lingue e delle loro famiglie etimologiche e grammaticali, considerando i loro rapporti e sviluppi in diacronia. Si contrappone alla linguistica descrittiva o linguistica sincronica, che studia lo stato di una lingua in un certo momento.

Linguistica Antropologica

Lo studio della lingua con particolare riferimento alla società e la cultura dei diffusori. La definizione comprende l'etnolinguistica.

Linguistica Applicata

L'uso di metodi applicati al linguaggio e all'educazione linguistica. Comprende la didattica delle lingue, l'alfabetizzazione o l'apprendimento delle lingue.

Le Scienze Cognitive

Lo studio della cognizione umana, in particolare per quanto concerne il linguaggio e lo studio della mente e dei suoi meccanismi nell'apprendimento linguistico.

Linguistica Computazionale

L'uso dell'informatica nello studio del linguaggio. La definizione comprende l'Intelligenza Artificiale e il Natural Language Processing, ma non la Linguistica Matematica. Si occupa della creazione di software da usare nei computer per la traduzione automatica e il riconoscimento automatico del linguaggio verbale umano.

Linguistica storica

Lo studio diacronico (nel tempo) del mutamento linguistico. La definizione comprende la Linguistica Comparata, la classificazione genetica e filologica delle varie lingue, e lo studio etimologico. Quest'ultimo può anche essere classificato come lessicografia.

Storia della linguistica

Lo studio della storia e lo sviluppo della scienza linguistica. Es. Una biografia di Ferdinand de Saussure o un'analisi delle discussioni di Platone sulla lingua.

Language Acquisition

Lo studio del processo di acquisizione del linguaggio umano. Gli studi di acquisizione del linguaggio si possono fare sia negli adulti che apprendono lingue straniere, sia nei bambini che acquisiscono la lingua madre. Si occupa specificamente dell'insegnamento delle lingue, o del processo di apprendimento delle lingue da un punto di vista pedagogico, e possono essere meglio classificati come Linguistica Applicata. Esempi sono gli studi di acquisizione della prima lingua, audio o video cassette degli esperimenti di acquisizione del linguaggio, e le guide di tecniche sperimentali nel far emergere l'acquisizione dei dati.

Lessicografia

È il processo di studio e compilazione delle risorse lessicali o dizionari, sia mono che multilingui. Esempi, oltre che i dizionari, sono anche le liste di frequenza lessicale, che contengono parole ordinate per frequenza più usate in una determinata lingua. Queste sono usate dagli insegnanti per la scelta del lessico da sottoporre agli studenti che stanno apprendendo una lingua straniera.

Linguistica Letteraria

È l'applicazione dell'analisi linguistica ai testi letterari, ad esempio, fiction, spettacoli teatrali, o poesia. La definizione comprende la stilistica e la poetica. Esempi sono l'analisi dei modelli lessicali caratteristici di un determinato autore o le costruzioni sintattiche usate per creare specifici effetti letterari.

Teorie Linguistiche

Lo studio delle teorie fondamentali della scienza linguistica, che spesso coprono più di un sottocampo come la fonologia e la sintassi.

Linguistica Matematica

Il campo di studio che tratta le proprietà matematiche del linguaggio. Es. Un documento linguistico in merito alle proprietà formali delle grammatiche.

Neurolinguistica

Lo studio della struttura del cervello e la rappresentazione fisica del linguaggio nel cervello. Esempi sono gli studi dei danni cerebrali, tipo un ictus o incidente, che hanno modificato la capacità linguistica di un paziente. In questo campo rientrano anche le afasie e l'autismo. I fisioterapisti del linguaggio sono i logopedisti. Altro esempio è lo studio dello sviluppo neurologico del cervello durante l'acquisizione della prima lingua.

Filosofia del linguaggio

Riguarda l'applicazione della filosofia del linguaggio alla teoria linguistica. Es. è un articolo sull'ipotesi di Sapir-Whorf o uno studio comparato del pensiero verbale e non verbale.

Pragmatica

Lo studio dell'uso del linguaggio in termini di contesto in cui la lingua è parlata. La definizione comprende anche il linguaggio non verbale della comunicazione. Es, lo studio dei fenomeni di cortesia, onorificenze, la deissi o atti linguistici.

Psicolinguistica

L'applicazione della psicologia alla linguistica, in termini di meccanismi psicologici dietro la lingua, come la memoria e l'intelligenza (psicolinguistica sperimentale). Es., uno studio cross-linguistico dell'acquisizione di un vincolo sintattico particolare, o uno studio dello sviluppo del linguaggio nei bambini afasici.

Sociolinguistica

Lo studio della lingua nel contesto della società in cui si parla. In questo campi rientrano gli studi sul multilinguismo, bilinguismo, folklore, pidgin e creoli e la dialettologia. Altro esempio è lo studio della variazione linguistica in base a fattori sociali quali il sesso, l'età, e / o la classe sociale.

Linguistica dei corpora

È lo studio delle proprietà linguistiche di un solo testo o corpus (raccolta di testi), che possono essere scritti (letterari, giornalistici, epistolari, ecc.) o parlati (raccolta di registrazioni vocali all'insaputa del parlante in un determinato ambiente). La definizione comprende anche la statistica linguistica e la semiotica, così come l'analisi computazionale dei corpora (plurale di corpus). Esempi sono le banche dati dei corpus come l'analisi statistica del British National Corpus. I corpus possono essere usati per stilare le liste di frequenza, ossia i dizionari di frequenza usati sia per l'insegnamento delle lingue straniere, sia per lo studio sociolinguistico e psicolinguistico.
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07 maggio 2010

Scrivere un saggio critico


Molti studenti si incupiscono quando vengono assegnati loro compiti di scrittura come i saggi critici su un'opera letteraria. La ragione di questa repulsione la si trova nel fatto che per loro è difficile scrivere un lavoro letterario perché non si sentono all'altezza di un tale compito. Sono intimiditi dall'idea di sviluppare loro interpretazioni su un testo scritto da un autore famoso e brillante.
Bisogna ricordare che un testo letterario non è un documento autorevole oggettivo che contiene delle verità scientifiche che non possono essere contraddette, ma un testo soggettivo derivato dalla fantasia dello scrittore, un racconto. Certo è che bisogna avere un minimo di cultura e studiarne almeno il periodo storico della composizione e la biografia dell'autore per poter meglio capire le dinamiche psicologiche che lo hanno portato a scrivere una tale opera. I lettori possono, quindi, interagire con la letteratura in questo modo e possono apportare il loro contributo culturale al lavoro dello scrittore.
 

Che cosa è un saggio critico?

Un saggio critico è un'analisi approfondita di un'opera letteraria insieme all'opinione obiettiva del lettore. Si chiede semplicemente al lettore di esprimere le sue interpretazioni e le sue opinioni su un determinato testo. Un saggio critico è una critica o recensione di un lavoro altrui, di solito un'opera artistica - ad esempio libri, giochi, cinema, pittura. Bisogna considerare comunque che esso non deve contenere solo l'interpretazione personale del lettore, ma anche una sintesi del contenuto del libro e un'opinione obiettiva del suo valore artistico, esaminando i suoi aspetti positivi e negativi.
Il saggio critico è informativo
 

Perché gli insegnanti assegnano i Saggi critici?

Certamente non lo si fa per torturare gli studenti! Scrivere un saggio critico dà allo scrittore (e al lettore) una più profonda comprensione di un testo. Costringe a guardare profondamente nell'opera e a trovarne interpretazioni significative. Questo tipo di analisi approfondita sviluppa l'essenziale capacità di pensiero critico che gli studenti portano con sé per tutta la loro vita.

La scelta di un testo letterario

Solitamente sono gli insegnanti ad assegnare agli studenti un testo da analizzare. Ma se vi è libera scelta bisognerebbe optare sempre per un testo che si ritiene interessante, anche se di difficile interpretazione; non lo si deve escludere solo per la paura di sbagliare qualcosa. È sempre la passione per qualcosa che va ad incidere sul risultato positivo finale. Non bisogna scegliere un'opera famosa e che piace a molti ma a noi no, solo perché si ritiene che possa far guadagnare punti. Per scrivere una dissertazione di successo, alla base dovrebbe esserci sempre l'interesse. Solo in questo modo possiamo sperare di fare del nostro meglio.
 

Analisi di un'opera letteraria

Questa è forse la parte più difficile e più lunga che precede il processo di stesura del saggio. Bisogna ragionare sul testo, dopo averlo letto ovviamente. Bisogna analizzare le principali caratteristiche letterarie, e chiedersi:
  • In che contesto storico e culturale è stata composta l'opera?
  • Qual è l'argomento principale del testo?
  • Chi è il protagonista? Chi sono i personaggi secondari?
  • Qual è la trama?
  • Chi narra la storia? È in prima o terza persona?
  • Quali sono i temi* della storia?
  • Quali sono i motivi**?
  • Quali sono i simboli***?
  • Qual è il climax****?
  • Quali sono i fattori chiave*****?
  • Quali tecniche di narrazione vengono usate?
* I temi: sono le idee fondamentali e universali esplorate in un'opera letteraria (es. l'indipendenza femminile, l'onore, la morte, ecc.)
** I motivi: sono strutture ricorrenti, contrasti letterari e dispositivi che possono aiutare a sviluppare e comunicare i temi principali del testo (fuoco, acqua, aria, ecc.).
*** I simboli: sono oggetti, personaggi, figure e colori utilizzati per rappresentare idee astratte o concetti (possono essere una stanza, una spada, una nave, ecc, a seconda dell'opera).
**** Il climax: è
una figura retorica che consiste nell'usare più termini o locuzioni con intensità crescente; se l'intensità è decrescente si parla di anticlimax.
***** I fattori chiave: tipo di lavoro (poesia o prosa), genere (epica, saggio, romanzo, ecc.), lingua, tempo e luogo, ambientazione, il punto di vista del narratore, il tono (allegro, ironico, pietoso, ecc.), il tempo grammaticale (al passato o al presente), il conflitto.
Chiedersi: perché un personaggio prende una decisione particolare? Perché la storia è ambientata in quel posto e in quel tempo? Perché l'autore sceglie di raccontare la storia da questo o quel punto di vista? Qual è il messaggio complessivo o la lezione di vita che ne deriva?
Una volta trovate le risposte a tutte queste domande, e dopo aver approfondito sul periodo storico e sulla corrente letteraria a cui appartiene l'autore dell'opera, è possibile stilare una prima scaletta sintetica di ogni punto analizzato, che successivamente verrà ampliato. Il grosso del lavoro è fatto.

 
 

La stesura

Usare sempre la terza persona. Sviluppare in ordine la scaletta e decidere quale sarà la nostra conclusione finale, cioè le nostre interpretazioni e le nostre opinioni sull'opera. Focalizzare l'attenzione su un solo aspetto dell'opera e discuterne approfonditamente. È meglio trattare un solo argomento per bene che trattarne tanti in maniera superficiale.
Un suggerimento è quello di usare le informazioni storiche per dimostrare l'importanza del lavoro e il motivo della nostra valutazione.
È bene sviluppare le argomentazioni attraverso l'utilizzo di elementi che spiegano la nostra posizione, confrontandola con le opinioni degli esperti che abbiamo consultato, che vanno sempre citati: autore, nome del libro, numero di pagina, editore e anno di pubblicazione. 
 

Cosa bisogna considerare?

  1. Il saggio critico deve esaminare brevemente altri pareri sulla stessa opera che stiamo analizzando. Li useremo per rafforzare la nostra posizione. Bisogna citare sia il parere di esperti che sono in contrasto con il nostro punto di vista che quelli in accordo con la nostra posizione.
  2. Bisogna usare elementi che giustifichino il fatto che la nostra conclusione sia più corretta rispetto alle opinioni opposte, esaminando la forza del ragionamento e la qualità delle loro conclusioni in contrasto con le nostre.
  3. Includere esempi, statistiche e aneddoti.
  4. Trovare elementi di prova all'interno del lavoro stesso, in altre discussioni di critica e attraverso fonti esterne quali una biografia dell'autore o dell'artista.

Fase finale

Dare un titolo al saggio. Un titolo che rispecchi un solo aspetto che più ci ha colpito e di cui abbiamo parlato più ampliamente nella dissertazione. Scrivere un'introduzione per presentare l'argomento che abbiamo trattato nel saggio. È importante parlare dell'autore dell'opera letteraria. Fare anche un accenno di quelle che sono le nostre considerazioni e opinioni sull'opera, opinioni che poi verranno ampliate alla fine, nel paragrafo conclusivo.
Scrivere una conclusione ribadendo la nostra posizione e riassumendo come le prove riportate sostengano il nostro punto di vista.
Verificare, infine, che l'intero saggio sia ben organizzato ortograficamente e che le informazioni all'interno di ogni paragrafo siano bene ordinate.
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06 maggio 2010

Perché studiare la Linguistica?


Molti studenti frequentano il loro primo corso di linguistica, perché hanno studiato una o più lingue diverse dalla loro lingua madre, e si rendono conto di essere incuriositi dal funzionamento e dalla storia delle lingue che stanno apprendendo. O forse intraprendono questa strada per le difficoltà incontrate nell'apprendimento di nuove lingue. O forse lo fanno perché costretti dal loro programma del corso di laurea. Qualunque sia la motivazione iniziale, gli studenti che seguono un corso di linguistica sono generalmente spinti dall'emozione di conoscere e contribuire allo sviluppo di una scienza che è ancora agli inizi, ma comunque in rapido sviluppo. La linguistica non solo permette agli studenti di esplorare le questioni sulla lingua, il suo funzionamento sincronico, le sue origini e sviluppo nel tempo (diacronico) ma essa permette loro di ricevere una formazione ampia che varca i confini tradizionali tra le discipline. In virtù del ruolo centrale della lingua nelle interazioni umane e le attività, la linguistica si trova all'incrocio intellettuale delle scienze umane e sociali, tra quelle biologiche alle scienze del comportamento, ed è una componente importante per una educazione completa.

La linguistica adotta un approccio analitico allo studio della lingua, e coloro che si concentrano sul suo studio sviluppano competenze di analisi dei dati, problem solving e il pensiero logico che può essere applicato in molti campi. Ad esempio, i laureati in lettere o in linguistica hanno una solida base (a volte in combinazione con la formazione in un'altra specializzazione) da cui si può intraprendere una carriera in settori come l'editoria e l'industria della comunicazione, la traduzione e l'interpretazione, i campi di calcolo e statistica, l'insegnamento delle lingue straniere o avvocati. Molti studenti con una laurea in lettere o linguistica scelgono di dirigersi in questo settore, o verso discipline affini alla psicologia, alla scienza del linguaggio, logopedia (altra laurea che permette di diventare fisioterapista del linguaggio e si propone di aiutare persone affette da patologie linguistiche quali autismo, afasia, dislessia, sordomutismo e altro ancora), antropologia, filosofia, o informatica; lo studio della linguistica prevede inoltre una preparazione indispensabile per la laurea in Giurisprudenza permettendo la formazione di un avvocato linguisticamente eccellente.

Che cosa è Linguistica?
La Linguistica è una scienza. Benché rientri nel campo delle materie umanistiche, essa può definirsi una scienza analitica che studia il funzionamento del linguaggio, il suo sviluppo nel tempo e le sue applicazioni nei vari campi. La lingua è una delle caratteristiche che definiscono degli esseri umani e il suo utilizzo si trova al centro della maggior parte delle attività umane e delle interazioni. La linguistica è lo studio scientifico del linguaggio in tutte le sue complessità. Gran parte della ricerca linguistica è incentrata attorno a tre fattori principali:
  • Cos'è la lingua?
  • Come viene percepito e prodotto il linguaggio fisicamente e cognitivamente?
  • Come viene usato socialmente?


Cos'è la lingua?
Quando i linguisti studiano la struttura della lingua e il sistema linguistico, essi indagano molti altri aspetti e sottosistemi distinti: le caratteristiche fisiche dei suoni del linguaggio (fonetica), il modo in cui i suoni funzionano insieme come parte di un sistema linguistico (fonologia), come le parole si formano e creato nuove parole (morfologia), come le parole e le frasi sono combinate insieme formano un numero potenzialmente infinito di frasi (sintassi e grammatica generativa) e il loro relativo significato (semantica).
Alcuni linguisti che si concentrano su questi aspetti del linguaggio trascorrono anni nel settore investigativo delle vecchie lingue "morte" (non più in uso, come il latino, il sanscrito e il gotico), e su quelle in via d'estinzione. Attraverso lo studio delle proprietà delle lingue di tutto il mondo, i linguisti sperano di comprendere meglio le proprietà condivise da tutti i linguaggi umani e i modi in cui le lingue possono differire. Cioè, il loro obiettivo è quello di comprendere la natura del linguaggio umano, le sue origini comuni e come funziona una lingua. Ed è questo quel che fa la Linguistica Generale, che abbraccia vari campi e si propone non lo studio di una lingua in particolare, ma l'insieme globale delle lingue del mondo, la loro appartenenza a gruppi distinti, la loro storia e il loro funzionamento sincronico e diacronico. Mentre la linguistica specifica di una lingua studia soltanto quella lingua - es. linguistica inglese, linguistica italiana, linguistica germanica, ecc.

Linguaggio e cervello
Poiché il linguaggio è una caratteristica umana universale, una componente unica per l'essere umano che ha mente e cervello, studiando la natura del linguaggio umano si forniscono importanti informazioni sulle sue capacità cognitive. I linguisti che si concentrano sulla lingua come processo cognitivo sono interessati a rispondere a domande come: che cosa succede nella mente che fa scattare il miracoloso processo che permette la traduzione istantanea di simboli del linguaggio (i significanti, le parole) in significati (concetti)? In che modo i bambini acquisiscono la lingua materna e perché risulta spesso difficile apprendere una seconda lingua? Perché è così difficile programmare il computer a comprendere il linguaggio umano? Come si è evoluta la lingua negli esseri umani? Come si confrontano le nostre capacità linguistiche con le altre abilità cognitive? Molti linguisti che esplorano il linguaggio come processo cognitivo, per meglio rispondere a queste domande, conducono esperimenti in settori come la percezione del parlato e la sua produzione, l'elaborazione del linguaggio, nonché quello automatico nei computer, e l' acquisizione del linguaggio infantile.

Lingua nella società
L'uso della lingua è un fenomeno intrinsecamente sociale. Il modo in cui si parla dipende da fattori come ad esempio dove si è nati e cresciuti, l'identità razziale ed etnica, il sesso, cioè se si è una donna o uomo, e l'educazione ricevuta. Si parlerà di variazione diastratica riferendosi al fattore di differenza linguistica portata dal rango sociale e dall'educazione. Si utilizza la variazione linguistica come mezzo creativo per esprimere quel che siamo. È come dire "Dimmi come parli e ti dirò chi sei". Studiando questa variante, i ricercatori migliorano la loro comprensione del linguaggio e la loro comprensione dei processi sociali, e scoprono i fattori sociali che influenzano le nostre scelte linguistiche e come queste scelte siano percepite dagli altri. I linguisti che studiano la dimensione sociale del linguaggio (sociolinguistica) indagano e rispondono a domande del tipo come e perché le lingue cambiano nel tempo (linguistica diacronica), come nascono i nuovi linguaggi (esempio il linguaggio giovanile o lo slang), come nascono nuove lingue quando parlanti di diverse lingue entrano in contatto, come viene usata la lingua per mantenere forme di discriminazione, in che modo avvengono le conversazioni sociali e quali sono le interferenze del linguaggio, e infine l'uso del linguaggio nei media.

Come abbiamo visto, dunque, la linguistica, ossia lo studio del linguaggio, è una scienza legata in maniera indissolubile alla psicologia e allo studio del cervello e del suo funzionamento.
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05 maggio 2010

L’Iliade: mito o realtà?


Circa tremila anni dopo essere state composte, l'Iliade e l'Odissea restano due delle più celebri e ampiamente storie mai lette e raccontate, ma quasi nulla si sa circa la loro composizione. L'autore era certamente un vate greco, probabilmente vissuto nel tardo settimo o ottavo secolo a.C. La paternità è tradizionalmente attribuita al poeta cieco di nome Omero, ed è sotto questo nome che i lavori sono ancora pubblicati. Tuttavia i Greci del II e III a.C., si chiedevano già se Omero fosse davvero esistito e persino se i due poemi fossero stati scritti da un singolo individuo.
La maggior parte degli studiosi moderni ritiene che anche se una sola persona avesse scritto i poemi, la sua opera avrebbe subito un'enorme tradizione orale e non scritta. Storie di una gloriosa spedizione in Oriente e dei suoi leader che condussero i viaggi hanno cominciato a circolare in Grecia già centinaia di anni prima che L'Iliade e L'Odissea fossero composte. Cantastorie e menestrelli raccontarono queste storie attraverso le generazioni, e ognuno di essi aggiunse del suo. Stando a questa teoria, un poeta, una moltitudine di poeti, lavorando in collaborazione, o forse persino una serie di poeti che lavorarono in successione finalmente misero per iscritto l'opera con l'aggiunta ognuno del suo tocco personale, aggiungendo o sottraendo alcuni episodi o dettagli per adattarli al loro gusto.
Sebbene le prove storiche, archeologiche e linguistiche suggeriscono che l'epica fu composta tra il 750 e 650 a.C., nell'Età del Ferro, le scene in cui si svolgono i fatti narrati riportano nella Grecia micenea (intorno al XII secolo a.C. durante l'Età del Bronzo). In quest'ultimo periodo menzionato, infatti, i Greci infatti credevano di vivere in un' età più gloriosa e sublime, quando ancora gli dei frequentavano la terra ed eroici e divini mortali con attributi sovrumani popolavano la Grecia. Poiché i due poemi si sforzano di evocare questa età incontaminata e sono scritti in uno stile austero e generalmente dipingono la vita come si credeva che fosse nei grandi regni dell'età del bronzo, questo fa pensare che il periodo esatto non fosse quello miceneo. I greci sono spesso indicati come "Achei", il nome di una tribù di grandi dimensioni che occupava la Grecia durante l'età del Bronzo.
Ma la ricostruzione di Omero spesso riconduce anche alla realtà greca successiva e più sviluppata dell'ottavo e settimo secolo a.C. La struttura sociale feudale evidente sullo sfondo de L'Odissea sembra più simile a quella della Grecia di Omero che a quella di Ulisse, e Omero sostituisce il pantheon delle divinità del suo tempo con gli dèi che i Greci micenei adoravano. Molti altri piccoli ma evidenti anacronismi, come i riferimenti agli strumenti di ferro e a tribù che non aveva ancora migrato in Grecia nell'Età del Bronzo, tradiscono l'età del poema e confermano le sue origini nell'Età del Ferro.
Per secoli molti studiosi hanno ritenuto che la guerra di Troia e i suoi partecipanti fossero interamente creazione della fantasia greca. Ma alla fine del diciannovesimo secolo, un archeologo di nome Heinrich Schliemann dichiarò di aver scoperto i resti di Troia. Le rovine del sito si trovavano a poche decine di chilometri al largo della costa del Mar Egeo, nella Turchia nordoccidentale, un sito che si adatta infatti alle descrizioni geografiche della Troia di Omero. Uno strato del sito, grosso modo corrispondente al punto della storia in cui la caduta di Troia avrebbe avuto luogo, presenta, infatti, segni di fuoco e distruzione. Sebbene la maggior parte degli studiosi accettano la scoperta di Schliemann e riconoscono il sito dell'antica città di Troia, molti rimangono scettici sul fatto che la guerra di Troia narrata da Omero abbia mai realmente avuto luogo. Le prove raccolte in fonti letterarie del Vicino Oriente suggeriscono che episodi simili a quelli descritti ne L'Iliade potrebbe essere accaduti anche prima della distruzione di Troia. Tuttavia, molti studiosi ora ammettere la possibilità che qualcosa di vero possa trovarsi al centro di L'Iliade, anche se nascosto sotto l'abbellimento poetico.
Come L'Odissea, anche L'Iliade è stata composta principalmente in dialetto ionico antico, che veniva parlato sulle isole del Mar Egeo e negli insediamenti costieri dell'Asia Minore, oggi Turchia moderna. Alcuni studiosi dunque concludono che il poeta scriveva da qualche parte nel mondo orientale greco. Più probabilmente, però, il poeta scelse il dialetto ionico perché, avendo grandi aspirazioni di diffusione per la sua opera, pensava che fosse il più appropriato per il suo stile elevato e importante. Poco più tardi la letteratura suggerisce che i poeti greci variavano i dialetti dei loro poemi a seconda dei temi che stavano trattando e potevano scrivere in dialetti che in realtà non parlavano. I poemi epici di Omero sono in panellenico (che comprende tutta la Grecia), in spirito e in forme di utilizzo diversi da altri dialetti. Ciò suggerisce che Omero adattò le sue poesie ai dialetti che avrebbero meglio descritto gli avvenimenti che narrava e i relativi personaggi.

Il seguito de L'IliadeBrad Pitt nei panni di Achille nel film Troy ispirato al poema omerico L'Iliade
La guerra di Troia non si è ancora conclusa alla fine de L'Iliade. Il pubblico di Omero sarebbe stato a conoscenza della conclusione della lotta, e la potenza dell'ironia di Omero e il presentimento dipendono da questa familiarità. Quello che segue è una sintesi di alcuni dei più importanti eventi che accadono quando L'Iliade finisce.
Negli ultimi libri de L'Iliade, Achille fa spesso riferimento alla sua morte imminente, di cui sua madre, Teti, lo aveva avvertito. Dopo la fine del poema e i funerali di Ettore, Achille incontra la bella Polissena, figlia di Priamo, e quindi la principessa di Troia. Preso dal la sua bellezza, Achille si innamora di lei. Sperando di sposarla, lui accetta di usare la sua influenza sull'esercito acheo per porre fine alla guerra. Ma quando si reca al tempio di Apollo a negoziare la pace, Paride lo colpisce all'unica parte vulnerabile del suo corpo, con una freccia avvelenata. In altre versioni della storia, la ferita si è verificata nel bel mezzo della battaglia.

L'armatura di Achille e la morte di Aiace
Dopo la morte di Achille, Aiace e Ulisse vanno a recuperare il suo corpo. Teti dice agli Achei che lascerà loro in eredità la magnifica armatura di Achille, forgiata dal dio Efesto, l'eroe più degno. Sia Aiace che Ulisse bramano per l'armatura, ma quando è assegnata a Ulisse, Aiace commette suicidio per l'umiliazione.

Il Palladium e le frecce di Eracle
Al tempo della morte di Achille e Aiace, le difese di Troia sono rafforzate dall'arrivo di una nuova coalizione di alleati, compresi gli etiopi e le amazzoni. Achille uccise Pentesilea, la regina delle Amazzoni, prima della sua morte, ma i Troiani continuarono a respingere l'assalto degli achei. Gli dei trasmettono agli Achei che essi devono eseguire una serie di compiti, al fine di vincere la guerra: devono recuperare le frecce di Eracle, rubare una statua di Atena chiamata Palladium dal tempio di Troia, e eseguire altre varie sfide. In gran parte grazie alle abilità e il coraggio di Ulisse e Diomede, gli Achei svolgono i loro compiti, e l'arciere acheo Filottete utilizza poi le frecce di Eracle per uccidere Paride. Nonostante questa battuta d'arresto, Troia continua a portare avanti la guerra contro gli Achei.

La caduta di Troia
I comandanti achei sono quasi pronti a rinunciare, nulla può penetrare le massicce mura di Troia. Ma prima di perdersi d'animo, Ulisse escogita un piano che permetterà loro di bypassare le mura della città completamente. Gli Achei costruiscono un massiccio e enorme cavallo di legno, il Cavallo di Troia, grande abbastanza da contenere un contingente di guerrieri al suo interno. Ulisse e un gruppo di soldati si nascondono nel cavallo, mentre il resto degli Achei bruciano i loro accampamenti e navigano lontano da Troia, in attesa sulle loro navi dietro un'isola vicina.
La mattina dopo i Troiani, scesi dai loro muri, scoprono il gigantesco, misterioso cavallo. Trovano anche un soldato acheo solitario di nome Sinon, che prendono come prigioniero. Come da istruzioni di Ulisse, Sinon racconta ai Troiani che gli Achei hanno subito l'ira di Atena per il furto del Palladio e che hanno lasciato lui in sacrificio alle divinità e costruito il cavallo come dono per calmare l'ira della dea. Sinon spiega che gli Achei lasciarono il cavallo davanti alle porte di Troia, nella speranza che i Troiani lo distruggessero e, come conseguenza, l'ira di Atena sarebbe ricaduta su di loro.
Credendo alla storia di Sinon, i Troiani portano il cavallo massiccio all'interno delle mura della città come tributo ad Athena. Quella notte, Ulisse e i suoi uomini scivolano fuori dal cavallo, uccidono le guardie di Troia, e spalancano le porte di Troia all'esercito acheo, che nel frattempo si era avvicinato di nuovo alla città. Dopo aver finalmente penetrato il muro gli Achei massacrano i cittadini di Troia, saccheggiano le ricchezze della città e bruciare gli edifici al suolo. Tutti gli uomini di Troia vengono uccisi, tranne un piccolo gruppo guidato da Enea, che fugge. Elena ritorna da Menelao e gli Achei salpano per tornare a casa.

Dopo la guerra
I destini di molti degli eroi de L'Iliade dopo la guerra occupano uno spazio importante nella mitologia greca. Ulisse, come preannunciato, trascorre ancora dieci anni via prima di tornare ad Itaca, e le sue avventure sono al centro dell'altro grande poema di Omero: L'Odissea. Elena e Menelao fanno un lungo e pericoloso viaggio prima di tornare a casa loro a Sparta, con un lungo soggiorno in Egitto. Ne L'Odissea, Telemaco viaggia fino a Sparta alla ricerca di suo padre, Ulisse, e trova Elena e Menelao che celebrano il matrimonio della loro figlia, Ermione. Agamennone, che ha preso Cassandra, la figlia di Priamo, come schiava, torna a casa da sua moglie Clitennestra, e al suo regno, Micene. Dopo la morte di Ifigenia, la loro figlia, offerta in sacrificio da Agamennone presso l'altare di Atena, Clitennestra ha maturato un vasto risentimento nei confronti del il marito, così ha preso un uomo di nome Egisto come suo amante, e al ritorno di Agamennone, la coppia di amanti lo uccidono nella sua vasca da bagno insieme a Cassandra. Questa storia è oggetto della rappresentazione teatrale del drammaturgo greco Eschilo, l'Agamennone. Nel frattempo, Enea, l'unico grande guerriero troiano sopravvissuto al massacro, girovaga per molti anni alla ricerca di una nuova casa per la sua sopravvivenza e per quella dei suoi concittadini. Le sue avventure sono raccontate nel poema epico di Virgilio: L'Eneide.
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03 maggio 2010

Tipologie Letterarie


La letteratura si divide in due tipologie principali: letteratura scritta e letteratura orale. La letteratura orale comprende le ballate, mito, barzellette, racconti popolari e fiabe, fonte considerando che ha scritto il dramma, romanzo, poesia e letteratura non-fictional.
"Quando lessi la grande letteratura, il grande teatro, discorsi o sermoni, capii che la mente umana non ha realizzato nulla di superiore alla capacità di condividere sentimenti e pensieri attraverso il linguaggio." - James Earl Jones
I principali tipi di letteratura di tutto il mondo sono in greco, latino, inglese, francese, spagnolo, cinese, italiano, giapponese e russo. La letteratura è una forma ben ponderata di un linguaggio che influenza le menti dei lettori di ogni età. Il Rinascimento italiano è l'età di Michelangelo e Leonardo da Vinci, mentre in quella greca comprende per lo più la letteratura degli Dei greci e mitologica.
Il Romanticismo di Wordsworth è la letteratura che è orientata verso la natura e può essere considerato l'inverso del classicismo. In epoca odierna il Modernismo e Post modernismo usa un linguaggio artificiale basato su ambiguità, satira e parodia. Alcuni autori scelgono metodi di composizione lunga per intrecciare più di un racconto. Inoltre, la letteratura è una parte del linguaggio scientifico che viene utilizzato anche per analizzare la grammatica, l'uso, il lessico e la semantica.
 
 
 

Generi Letterari

Letteratura immaginaria:
  • Dramma: è il dialogo teatrale drammatico eseguito sul palco e si compone di cinque atti. La tragedia, commedia e melodramma sono i tipi di sub-dramma, es. William Shakespeare, un drammaturgo elisabettiano che compose opere teatrali come l'Amleto, Romeo e Giulietta, Re Lear, che sono famosi per la combinazione di tragedia e commedia insieme. Gioco, farsa, fantasy, monologo e commedia di costume sono alcuni dei generi del dramma.
  • Tragedia: è una storia del personaggio principale che affronta la sfortuna. La tragedia ha elementi di orrori e di lotta e si conclude di solito con la morte di una persona. L'Iliade e l'Odissea di Omero sono i due famose tragedie greche.
  • Commedia: il personaggio principale supera i conflitti ed è a lieto fine. L' aspetto generale della commedia è ironico e divertente, è piena di risate e le questioni sono trattate molto alla leggera. Gli elementi utilizzati nella commedia sono: il romanticismo, l'esagerazione, le sorprese e una visione comica della vita.
  • Melodramma: Il melodramma è una miscela di due sostantivi: 'melodia' e 'dramma'. Si tratta di un gioco musicale più popolare nel 1840. La Capanna dello zio Tom è uno dei più popolari melodrammi che descrive la crudeltà della vita e del lavoro. È a lieto fine come la commedia.
  • Tragicommedia: la rappresentazione che inizia con la modalità grave, ma ha un lieto fine.
     

Prosa Letteraria

La storia, il giornalismo, la filosofia, la narrativa e gli scritti di fantasia, scritti scientifici, letteratura per l'infanzia sono inclusi in Prosa Letteraria.
 
Fantasy:
Sono le fiabe e favole che narrano di avventure e magia dove manca la logica il supporto scientifico delle azioni. Personaggi sono solitamente cavalieri, orchi, draghi, principi, principesse, nani e folletti. Le filastrocche, i canti e le ninne nanne sono altre forme di questo genere che colpiscono gli interessi dei bambini. Creative natura e mito sono storie di stelle e luna. Racconti di magia come il famoso Harry Potter e il Signore degli Anelli.
 
Racconto breve:
I racconti brevi sono più corti rispetto ai romanzi e hanno una sola storia di un solo personaggio, a differenza del romanzo dove si intrecciano svariati avvenimenti e più storie, anche se collegate l'un l'altra. I racconti brevi sono ben raggruppati e di facile lettura, tema concreto, alcune finestre di dialogo e si concludono con la risoluzione.
 
Romanzo:
Il Romanzo può essere basato sull'amore, la criminalità, l'avventura o politica e la storia è divisa in molte parti.
I principali tipi di romanzi sono:
  • Allegoria: La storia simbolica ruota attorno a due significati. Quel che dice lo scrittore direttamente è completamente diverso da quello del significato trasmesso alla fine. L'allegoria politica e quella storica sono due esempi di questo genere.
  • Commedia: La satira è molto comune nei romanzi a forma di commedia e cerca di concentrarsi sui fatti della società e sui loro desideri lasciando perdere i fatti drammatici.
  • Epistolare: Una raccolta di lettere compone il romanzo epistolare. La Pamela di Samuel Richardson e Le Ultime Lettere di Jacopo Ortis di Foscolo sono solo due esempi del romanzo epistolare.
  • Femminista: Questi tipi di romanzi sono scritti da donne di tutto il mondo per far emergere il ruolo delle donne in una società prevalentemente maschilista. Massimi esempi furono Virginia Woolf, Karen Blixen per la letteratura inglese e Oriana Fallaci per la letteratura italiana.
  • Gotico: La fiction gotica è la combinazione di entrambi orrore e romanticismo. Il melodramma e la parodia sono stati raggruppati nella letteratura gotica nelle sue fasi iniziali.
  • Ironico: I romanzi ironici sono noti per l'uso eccessivo dell'ironia della tecnica narrativa. Sono satire sulla società contemporanea su tematiche culturali, sociali e politiche.
  • Realismo: I romanzi realistici si basano sulle verità della società ordinarie e dei loro problemi. Essi si concentrano sulla trama, i personaggi e la struttura del romanzo.
  • Romanticismo: L'amore e ottimismo sono al centro dei romanzi romantici, le storie d'amore. La loro origine si ha nei paesi occidentali. In sostanza la storia ruota attorno a storie d'amore dei personaggi principali. Alcune sub categorie dei romanzi d'amore sono il paranormale, l'erotismo e la suspense.
  • Narrazione: Lo stile narrativo dove lo scrittore diventa la terza persona che racconta tutta la storia intorno a dei personaggi vista dal di fuori.
  • Naturalismo: Il naturalismo si basa sul teoria di Darwin ed è questa la base dei romanzi naturalistici.
  • Picaresco: Sono i romanzi rosa che trattano di ideali, temi e principi che rifiutano i pregiudizi cosiddetta della società.
  • Psicologico: La prospettiva psicologica della mente di un personaggio con una risoluzione.
  • Storico: l'azione si svolge in un determinato periodo storico e vengono narrati i fatti storici uniti alla fantasia dell'intreccio.
  • Satira: Nei romanzi satirici si critica la società contemporanea. Due romanzi famosi sono I viaggi di Gulliver di Jonathan Swift e Animal Farm (La fattoria degli animali) di George Orwell.
  • Stream of Consciousness: è la tecnica del "flusso di coscienza" e si centra sullo stato interiore dei personaggi. Un romanzo lunghissimo può descrivere anche i pensieri di una sola giornata del protagonista. Massimo esempio è l'Ulysses di James Joyce e La coscienza di Zeno di Italo Svevo per la letteratura italiana.
Un romanzo parla anche di aspetti sociali, politici e storici e può essere un romanzo di protesta, materialista, romanzo allegorico, romanzo di impegno, romanzo naturalistico, il romanzo marxista, romanzo radicale, romanzo rivoluzionario, romanzo contro la guerra, romanzo utopistico, romanzo futuristico, il romanzo anarchico, romanzo di filosofia sociale, romanzo di idee, ecc.

 
Racconto Folkloristico:
Sono racconti popolari secondo la tradizione che hanno suscitato interesse fin dai tempi antichi. Sono quelli che raccontano le persone anziane ai bambini. Sono storie religiose, di magia e superstizioe, favole e fiabe, detti e proverbi.

 
Tipi di poesia:
La poesia è il traboccare spontaneo di sentimenti potenti raccolti in uno stato di tranquillità. La poesia greca è in versi liberi e nella poesia persiana troviamo le rime. Ecco alcune forme di poesia:
  • Sonetto: inventato da Jacopo da Lentini nel Duecento e poi utilizzato da Shakespeare, è il poema breve di 14 versi raggruppati in due quartine e due terzine. Il tema è l'amore.
  • Ballata: sono poesie d'amore che vengono cantate dal poeta o di un gruppo di cantanti.
  • Elegia: Questo tipo di poesia è il lamento per la morte di una persona. Thomas Gray era un famosissimo poeta per questo genere triste.
  • Ode: È la poesia formale e lunga di natura grave.
  • Allegoria: L'allegoria è la forma famoso della poesia ed è amato dai lettori, perché dei suoi due significati simbolici. Uno è il significato letterale e l'altro è il significato profondo.
  • Epica: i poemi epici sono i poemi narrativi che trasmettono senso morale e cultura di quel periodo. Sono leggendari e non per forza basarti sui fatti storici. Esempi massimo sono l'Odissea e l' Iliade di Omero.
  • Lirica: Ha origine greca. È l'appello diretto di un poeta ai lettori in merito a qualsiasi incidente o evento storico. I testi sono il più delle volte simili ai sonetti o alle odi .
 
Saggistica Letteraria:
La Saggistica Letteraria è opposta alla finzione ed è informativa e analizza le opere letteraria, valutando il contesto storico del'autore e analizzando i personaggi e gli intrecci di una determinata opera, nonché facendo parallelismi tra due o più opere letterarie.

 
Principali tipi di letteratura non-fiction:
  • Autobiografia e Biografia: L'autobiografia è la storia della vita dell'autore e viene scritto dall'autore stesso. La biografia è sempre la vita di un autore ma può essere scritto anche da un terzo autore.
  • Saggio: In generale esprimono il punto di vista degli autori su qualsiasi argomento particolare in modo dettagliato. Il saggio è un semplice modo di narrare l'argomento principale, quindi sono descrittivi, lunghi con riserva orientata e comparativa. Ci sono diversi tipi di saggio: saggio personale, saggio espositivo, risposta ad un saggio, saggio di processo, saggio convincente, saggio argomentativo, saggio critico, il saggio intervista, saggio di tipo riflessivo, saggio valutativo, saggio di osservazione, saggio di applicazione, ecc.
  • Critica letteraria: è lo studio critico di un'opera letteraria, dove i critici applicano diverse teorie, criteri di valutazione e spiegazione del testo o un saggio per dare giudizi globali. Platone, Aristotele, TS Eliot, Saussure e Frye furono solo alcuni famosi critici.
  • Letteratura di viaggio: narrano di viaggio all'estero con la descrizione degli eventi, date, luoghi, monumenti e punti di vista dell'autore.
  • Diario: i diari sono gli eventi registrati dall'autore che non hanno scopo di pubblicazione. È il lavoro di massima della propria routine quotidiana, avvenimenti, i giorni o avvenimenti memorabili nella loro vita. Ad esempio Il diario di Anne Frank è stato pubblicata dal padre nel 1940. I diari riguardano anche lettere di business, newsletter, tempo e annunci. Nel mondo odierno di Internet, gli scrittori scrivono in blog, forum e siti di social networking, per trasmettere i loro pensieri. Anche questa è una forma di scrittura di diario.
  • Giornale: Si tratta di una raccolta di notizie giornaliere o settimanali di politica, sport, tempo libero, moda, cinema e degli affari.
  • Rivista: Le riviste possono essere di argomenti specifici; moda, affari, scienza, animali, ecc. e trattano un solo argomento.
  • Journal: il Journal è uno dei tipi di diari che registra informazioni infinite. Ci sono i seguenti tipi:
    • Personale: Serve all'analisi personale di chi lo tiene. Ci si possono scrivere obiettivi, pensieri quotidiani, eventi e situazioni.
    • Accademico: è per gli studenti che fanno ricerca o dissertazioni su argomenti specifici.
    • Creativo: Sono le riviste di scrittura creativa fantasia di un racconto, poesia o narrativa.
    • Commercio: le Riviste commerciali sono utilizzate a scopi industriali e vi si dettano le informazioni pratiche.
    • Dialettico: Questa rivista è l'uso da parte degli studenti di scrivere sul taccuino a doppia colonna. Possono scrivere fatti, esperimenti, e osservazioni sul lato sinistro e su lato destro una serie di pensieri e di risposte.
Forma moderne di divulgazione letteraria:
Oggi troviamo, oltre ai vecchi libri cartacei, filmati audio e video, CD e cassette che ci presentano la letteratura o i grandi classici in maniera più semplice e comoda. Le poesie digitali sono di tendenza. Troviamo ebooks (libri da visualizzare sullo schermo del pc) testi interattivi (ipertesti) su cd rom con moderni metodi di apprendimento per i bambini, che possono riguardare lingue, scienza, storia, ecc. Troviamo magazine online, siti internet dove possiamo consultare le notizie del giorno senza comprare il giornale, e troviamo persino gli audio books, libri digitali che vengono letti da software potenti e che si possono racchiudere in un piccolo telefono cellulare. Offrono il vantaggio dell'ascolto del libro e della riflessione senza far stancare gli occhi.
Concludendo possiamo affermare che la letteratura è un grandissimo patrimonio per l'umanità. Essa abbraccia tutti i secoli, ci parla della storia e della natura umana, delle culture e delle persone vissute in passato.
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01 maggio 2010

L’importanza della Letteratura


Cosa rende così importante la letteratura nella nostra vita? In che modo influenza la società?
"La letteratura aggiunge alla realtà, non si limita a descrivere. Arricchisce le competenze necessarie che la vita quotidiana richiede, e in questo senso, irriga i deserti delle nostre vite." - C.S Lewis, studioso e romanziere britannico.
Questa massima è forse la descrizione più appropriata sull'importanza della letteratura nella nostra vita. La letteratura ci ricorda di racconti, epopee, sacre scritture e le opere classiche dei tempi antichi e moderni. La letteratura è definita come l'insieme delle opere scritte di una lingua, periodo o della cultura, prodotto da studiosi e ricercatori, specializzati in un determinato settore.
Perché è importante la letteratura?
Come indicato da CS Lewis, la letteratura non solo descrive la realtà, ma aggiunge anche ad essa, la amplia. Sì, la letteratura non è soltanto una rappresentazione della realtà, è piuttosto un valore aggiunto. Le opere letterarie sono rappresentazioni dei modelli di pensiero e di norme sociali prevalenti nella società. Si tratta di una rappresentazione tra i vari aspetti della vita dell'uomo comune. Le opere letterarie classiche servono come spunto di riflessione e danno un tocco di fantasia e creatività. Esporre di un individuo a buone opere letterarie, è equivalente a fornirgli la più bella delle opportunità formative. D'altra parte, la mancanza di esposizione alle opere classiche è pari a privare una persona della possibilità di crescere come individuo.
La prosa, la poesia, il dramma, i saggi, le Fiction, le opere letterarie basate su filosofia, arte, storia, religione e cultura e anche scritti scientifici e giuridici sono raggruppati sotto la categoria della letteratura. S Saggistica creativa dei tempi antichi e il giornalismo rientrano anch'essi nella letteratura. Alcuni scritti estremamente tecnici, come quelli in materia di logistica e di matematica sono anche elencati in una parte della letteratura.
Alcune delle grandi opere letterarie e storiche come la Bibbia e i poemi epici indiani apportano alla società, se non proprio la fede, i principi ispiratori della vita. Nessuno potrà mai screditare l'alto valore morale e letterario della Bibbia, nemmeno chi non crede alla sua ispirazione divina. Antiche opere poetiche di poeti come Omero, Platone, Saffo, Orazio e Virgilio, i sonetti Shakespeare, la poesia notevole da W.B. Yeats, John Keats, Wordsworth, Tennyson e William Blake sono senza tempo. Il Signore degli Anelli, Il Padrino, A Tale of Two Cities, sono alcuni dei i libri più venduti di tutti i tempi. Le avventure di Pinocchio, Alice nel Paese delle Meraviglie, Winnie-the-Pooh sono state alcune delle più grandi opere della letteratura per bambini. Il recente Harry Potter ha effettuato vendite record in tutto il mondo. Tuttavia, una discussione sugli autori dei bambini sarebbe incompleta senza la menzione di autori popolari di tutti i tempi come Esopo, Enid Blyton, Roald Dahl e Mark Twain.

 

 
È attraverso la lettura di tali grandi opere letterarie e poetiche, che si comprende la vita. Essi aiutano una persona a dare un'occhiata più da vicino ai vari aspetti della vita. Per molti aspetti, può cambiare la propria prospettiva verso la vita. Le vite di giovani brillanti e persone che hanno dato un valido contributo alla società, sono delineati nelle loro biografie. Questi lavori danno ai lettori una panoramica della vita di queste persone eminenti, ma fungono anche come "Bibbia di ideali".
La letteratura costituisce una enorme base di informazioni. I lavori di ricerca di inventori famosi e opere letterarie di scienziati di rilievo spesso raccontano storie delle loro scoperte rivoluzionarie e deduzioni. In corso gli sviluppi nei settori della scienza e tecnologia sono documentati in modo che il mondo possa sapere tutto su di loro. Diverse antiche scritture relative a storie di evoluzione umana e racconti della vita umana in quei tempi, sono stati di grande aiuto per l'umanità. Così, la letteratura è sempre servita come autentica fonte di informazioni da tutto il mondo.
È vero, le lingue sono i mattoni della letteratura. Ma lo studio della letteratura non può essere limitato solo allo studio delle lingue. Una laurea in lingue e letterature straniere è utilissima e completa a livello culturale internazionale, è il primo passo per la comprensione dei testi in lingua, ma non può fermarsi al fattore esteriore del testo (cioè la struttura linguistica), deve approfondire anche il contenuto e il contesto storico dell'opera, studiarne la letteratura contemporanea tramite autori contemporanei, i fattori storici e la filosofia di vita di quell'autore e degli altri. Ed è appunto quello che si fa durante i corsi di Lingue e Letterature Straniere, diversi senz'altro dai corsi di Traduttori e Interpreti che mirano essenzialmente allo studio della lingua emarginando al minimo la letteratura e la cultura.
La letteratura è sicuramente molto di più di quel che esprime il suo significante. Essa, infatti, getta le basi per una vita arricchita e aggiunge vita al vivere.
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